
E’ sempre un piacere parlare con Luca, ovviamente non gli ho chiesto direttamente perché lui e Tania avessero smesso di pubblicare gli aggiornamenti a “The Guide”, ma piuttosto gli ho espresso il mio rammarico di non potere più leggere le sue recensioni.
Mi disse che non potevo immaginare quanto noioso e deludente era di sentire 2000 profumi all’anno, 1500 dei quali erano totalmente inetti.
Immagino che a lui piacerebbe scrivere recensioni epiche su grandi fragranze, su profumi che gli inspirerebbero nuove parabole ed analogie, che gli farebbero inventare nuove parole e concetti, che gli permetterebbero di sfogare la sua immensa cultura nel descrivere sottili e strane armonie olfattive.
Invece di questo, si è stancato di dovere trovare sempre nuove “vacheries” (cattiverie) da scrivere per prodotti di alta profumeria appena degni di aromatizzare shampoo.
“Al meno i produttori di shampoo non pretendono fare alta profumeria, quello che succede è una presa in giro dei consumatori” disse.
“C’è un nuovo profumo chiamato Scarlet, è talmente orribile che preferirei avere mal di denti piuttosto che sentirlo”
“I profumieri debbono consegnare profumi sempre meno costosi a scadenze sempre più corte, a volte 2 settimane, non hanno alcuna idea,”
“L’industria non può continuare così, qualcosa accadrà”
Per coloro che amano leggere Luca e che si chiedono perché ha smesso di scrivere sui profumi, la risposta è molto semplice, Luca ha perso interesso nei profumi che sono prodotti oggi.
La vita essendo corta, i profumi essendo soltanto profumi e l’amore essendo più grande, penso che abbia trovato un migliore sfogo per concretizzare il suo genio creativo e per vivere intensamente il momento.

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