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mercoledì, maggio 19th, 2010 | Autore: AbdesSalaam Attar


Timbuktu, un giorno di vento di sabbia

I medici hanno da sempre osservato strane epidemie di malattie non contaggiose, come per esempio epidemie di artrosi o di ulceri.
Sono state ipotizzate cause cosmo-geologiche, cioè venti solari o fluttuazioni del campo magnetico terrestro.
A Timbuktu due anni fa, il maggiore disturbo per il quale mi era chiesto aiuto era quello degli emorroidi. Una vera epidemia.
Quindi per ritornarci mi sono munito di una grande provvista del rimedio miracolo per questo problema, l’olio essenziale di cipresso.
Usato puro (bruccia però) oppure in olio d’oliva (40 gocce per 8 ml), va usato in uso esterno ogni volta che si va al bagno, dopo essersi pulito con l’acqua (non con la carta). I risultati sono rapidi e risolutivi.
Arrivando a Timbuktu però ho trovato una epidemia di mal di testa.
Nella maggiore parte dei casi, il disturbo era riconduscibile alla sinusite. Per accertare il problema basta bussare con la punta del ditto sull’arcata sopracilliare. Se il paziente avverte dolore, i seni paranasali sono infiammati.
I venti di sabbia che spazzano la città sollevano la polvere sporca delle strade e sono una causa ovvia di questa epidemia. Le fogne delle case si riversano nella polvere della strada dove si disperdono, tutti sputano per terra.
La polvere di Timbuktu è un vero veleno e non è sorprendente che le donne e i bambini sono maggiormente colpiti dalle infezioni respiratorie, perché non indossano il turbante nel quale gli uomini si avvolgono il viso.
Mi chiedo comunque come mai non c’era due anni fa questa epidemia di mal di testa, allorche la situazione igieniche di Timbuktu era la stessa.  Due cose hanno cambiato in città, le gigantesche antenne telefoniche della società Orange e il gusto dell’acqua del rubinetto che puzza di un prodotto chimico che non è certo il chloro. Magari candeggina.
Ho subito sospettato l’acqua, perchè mi è venuto anche a me il mal di testa sin dai primi giorni.

Comunque, con l’aromaterapia, la soluzione alle emicranie e alla sinusita è la stessa ed è semplice, è l’olio essenziale di menta piperita.
La si applica sui punti dolenti, i sopraccigli, le tempie, il cranio, o anche il collo perché molti mal di testa sono riconducibili ad un disturbo alle vertebre e ai muscoli del collo. La menta ha un effetto immediato sui sintomi della sinusita, che sono il mal di testa, il naso e i seni paranasali congestionati. Ma quest’olio essenziale agisce anche sulla causa della malattia fino alla sua risoluzione, con un trattamente a lungo termine.
A Timbuktu però, ho ottenuto risultati durevoli che non avrei ottenuto con la sola menta, usando insieme all’essenza anche gli aghetti dell’agopuntura nei sopraccigli.

Sto quindi proseguendo la sperimentaione dell’uso congiunto dell’aromaterapia e dell’agopuntura, particolarmente per i problemi di reumatismi articolari e della schiena, con il Mental Sport (Lavanda, Rosmarino e Menta).

Aromaterapia e agopunture congiuntamente

lunedì, maggio 10th, 2010 | Autore: AbdesSalaam Attar

Un mal di denti può degenerare in una grave infezione, Ibrahim era così da 5 mesi

Uno dei più frequenti  problemi per i quali la gente di Timbuktu veniva da me a farsi curare è il mal di denti.

A Timbuktu il dentista è un lusso inabordabile per quasi tutti. Questo fatto, congiunto con la perdita delle tradizioni islamiche, tra le quali la pulizia dei denti con il bastoncino-spazzola cinque volte al giorno, ha causato un enorme problema di igiene orale con drammatici casi di infezioni e grandi sofferenze tra bambini ed adulti.

La soluzione al dolore è piuttosto semplice con l’aromaterapia, una goccia di chiodo di garofano nella caria ha un immediato effetto analgesico. L’uso frequento dell’essenza è inoltre in grado di eliminare l’infezione del dente e di fermare la caria.

Il problemo nel quale mi sono imbattuto subito è come mettere la goccia nel dente quando è sulla parte superiore della bocca, e come permettere al paziente di continuare il trattamento da solo per alcuni giorni.
Fare mettere la testa in giù alle persone non è pratico e trattare ogni persone in questo modo prende troppo tempo.

La soluzione è molto semplice. In una bottiglia vuota di bibita, mettere 50 ml di acqua e 9 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano. Agitare energicamente e versare nel tappino della bottiglie il rimedio con il quale si farà il risciaquo di bocca, come un collutorio.

Nel caso specifico di Ibrahim, l’essenza di chiodi di garofano è stata usata in questo modo, lui non poteva neppure aprire la bocca e parlava con difficoltà quando è venuto, ma la grave infezione resistente agli antibiotici dell’ospedale è stata risolta grazie a l’anti Squali in uso esterne, sia puro, ad ogni sua visita quotidiana che in olio d’oliva che applicava da solo a casa.

Dopo una settimane ha preso l’anti squali anche in uso interne, 3 gocce su un zucchero due volte al giorno. L’anti squali (lavanda, gerani, menta) è l’essenza disinfiammante per eccellenza. Penetra in profondità per curare infiammazioni e infezioni di tutti i tipi e porta un sollievo immediato.

AbdesSalaam Attar
Medico Profumiere

Dopo 10 giorni di aromaterapia, la gioia ritrovata