
Timbuktu, un giorno di vento di sabbia
I medici hanno da sempre osservato strane epidemie di malattie non contaggiose, come per esempio epidemie di artrosi o di ulceri.
Sono state ipotizzate cause cosmo-geologiche, cioè venti solari o fluttuazioni del campo magnetico terrestro.
A Timbuktu due anni fa, il maggiore disturbo per il quale mi era chiesto aiuto era quello degli emorroidi. Una vera epidemia.
Quindi per ritornarci mi sono munito di una grande provvista del rimedio miracolo per questo problema, l’olio essenziale di cipresso.
Usato puro (bruccia però) oppure in olio d’oliva (40 gocce per 8 ml), va usato in uso esterno ogni volta che si va al bagno, dopo essersi pulito con l’acqua (non con la carta). I risultati sono rapidi e risolutivi.
Arrivando a Timbuktu però ho trovato una epidemia di mal di testa.
Nella maggiore parte dei casi, il disturbo era riconduscibile alla sinusite. Per accertare il problema basta bussare con la punta del ditto sull’arcata sopracilliare. Se il paziente avverte dolore, i seni paranasali sono infiammati.
I venti di sabbia che spazzano la città sollevano la polvere sporca delle strade e sono una causa ovvia di questa epidemia. Le fogne delle case si riversano nella polvere della strada dove si disperdono, tutti sputano per terra.
La polvere di Timbuktu è un vero veleno e non è sorprendente che le donne e i bambini sono maggiormente colpiti dalle infezioni respiratorie, perché non indossano il turbante nel quale gli uomini si avvolgono il viso.
Mi chiedo comunque come mai non c’era due anni fa questa epidemia di mal di testa, allorche la situazione igieniche di Timbuktu era la stessa. Due cose hanno cambiato in città, le gigantesche antenne telefoniche della società Orange e il gusto dell’acqua del rubinetto che puzza di un prodotto chimico che non è certo il chloro. Magari candeggina.
Ho subito sospettato l’acqua, perchè mi è venuto anche a me il mal di testa sin dai primi giorni.
Comunque, con l’aromaterapia, la soluzione alle emicranie e alla sinusita è la stessa ed è semplice, è l’olio essenziale di menta piperita.
La si applica sui punti dolenti, i sopraccigli, le tempie, il cranio, o anche il collo perché molti mal di testa sono riconducibili ad un disturbo alle vertebre e ai muscoli del collo. La menta ha un effetto immediato sui sintomi della sinusita, che sono il mal di testa, il naso e i seni paranasali congestionati. Ma quest’olio essenziale agisce anche sulla causa della malattia fino alla sua risoluzione, con un trattamente a lungo termine.
A Timbuktu però, ho ottenuto risultati durevoli che non avrei ottenuto con la sola menta, usando insieme all’essenza anche gli aghetti dell’agopuntura nei sopraccigli.
Sto quindi proseguendo la sperimentaione dell’uso congiunto dell’aromaterapia e dell’agopuntura, particolarmente per i problemi di reumatismi articolari e della schiena, con il Mental Sport (Lavanda, Rosmarino e Menta).




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