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Venerdì, Marzo 19th, 2010 | Autore: AbdesSalaam Attar

soir

Non ho veramente scelto di diventare un profumiere naturale o di fare profumi esclusivamente naturali. Mi sono accorto sin dall’inizio che potevo usare le essenze naturali per curarmi con successo mentre gli ingredienti chimici, che mettevo anche loro puri sulla pelle mi causavano allergie cutanee e grandi mal di testa.

perlomeno non è stata una mia scelta iniziale, ho soltanto cominciato a comprare gli ingredienti che richiedeva il pubblico a gran voce. Muschio, Ambra, violetta, sandalo, rosa, patchouli ecc…
Ero, pero, alla ricerca del meglio, del più bello e ho riconosciuto ben presto quello che cercavo nelle essenze naturali.

Ho scelto di fare profumi naturali come qualcuno sceglie di lavorare con i metalli preziosi e le gemme rare invece della plastica e delle perle di vetro colorate. Avrei potuto considerare, d’un punto di visto estetico, inserire aromi chimici nelle mie composizioni naturali, ma due cose me l’hanno impedito. La prima è stata la mia esperienza con le allergie e disaggi che mi avevano causati. La seconda è che volevo il meglio soltanto e nel mondo degli odori, il meglio è il naturale.

Un smeraldo è più bello di un pezzo di vetro verde, non è una questione di gusto, è una questione di intendimento.

La bigiotteria di vetro piace molto ai bambini e alle ragazzine, fa molto scena a poco prezzo e ci sono dei propri capi lavoro di bigiotteria fatti con materiali comuni.
Ma le vere signore indossano veri gioielli e la sposa non accetterà nient’altro che l’anello d’oro e il diamante eterno.
Ci sono molte cose che non possono fare i gioiellieri con i loro materiali così belli; per esempio le meravigliosi grandi vetrate delle cattedrale, che non si costruiscono con rubini, smeraldi ed oro ma con vetri colorati e piombo.
Ma i vasi dell’altare sono di oro con pietre preziose incastonate, e le corone dei re e delle regine che vi entrano per farsi consacrare sono gioielli unici e senza prezzo.
La profumeria commerciale ha il suo diritto ad esistere come lo ha la bigiotteria di vetri colorati e di plastica. Fin che non avvelena il pubblico… Con ingredienti certificati IFRA…
I profumi naturali, per la natura stessa dei materiali che li compongono, dovrebbero essere dei gioielli olfattivi.
E certamente possibile di guastare costosi ingredienti al punto di farli sembrare di poco conto, e il noto critico Luca Turin rimroverò alcuni profumieri naturali di fare ciò (make expensive ingredients look cheap). Non è per nulla scontato che un profumo sia buono soltanto perché è fatto di ingredienti naturali.
Nonostante questo non è possibile fare gioielli con i materiali usati per fare bigiotteria, e direi di più, non è possibile fare un buon profumo unicamente con aromi chimici, senza aggiungere una parte di ingredienti naturali.

Lunedì, Marzo 15th, 2010 | Autore: AbdesSalaam Attar

BokiatI costumi cambiano ma il linguaggio rimane lo stesso. Così alcune parole cambiano significato oppure diventano forvianti.

Un secolo fa i profumi erano usati in gran parte su fazzoletti, sciarpe e guanti piuttosto che sulla pelle come è di moda oggi.

C’è una grande differenza tra pensare “il profumo è il mio vestito” e “il profumo è me stesso”.

Il “profumo di me stesso” s’indossa sulla pelle per diventare parte di me, mentre il profumo che mi veste s’indossa sugli abiti che mi vestono.

I feromoni animali usati originalmente nella profumeria sono disegnati dalla natura per durare a lungo. Sono dei feromoni sessuali territoriali che l’animale maschio sparge sul suo territorio per delimitarlo nel confronto con altri maschi e allo stesso tempo per sedurre le femmine della sua specie.

Sono profumi a tutti gli effetti e questi composti chimici sono stati disegnati non solo per resistere al tempo ma anche alle intemperie, al sole, al freddo e alla pioggia.

Profumi animali fatti per durare. Sensualità pura e persistente. Doppio vantaggio di cui si sono avvalsi i profumieri del passato. Piacciono all’animale, evoluto certo, che siamo e danno ai profumi una durevolezza nel tempo sinonimo di qualità.

Un problema però c’è.

I feromoni sono stati ideati dal regno animali per essere spruzzati sulle rocce, sugli alberi, sulle foglie, ma non sulla pelle umana.

Il fissativo animale che funzionava così bene per i profumi da fazzoletto non fa più nulla in un profumo moderno indossato sulla pelle.

Anzi, castoreum e Zibetto durano assai meno del patchouli o dell’Ylang Ylang sul nostro collo o sui nostri polsi.

Nonostante questo, il mito dei fissativo si e protratto fino ai nostri giorni, coltivato con cura dai fabbricanti di fragranze.

Eppure Guy Robert, compositore di Madame Rochas, Diorissimo e tanti altri profumi rinomati dice: “la durevolezza in un profumo non è facile a raggiungere, e nessuno sa come si fa. Io odio e trovo stupida la teoria dei fissativi..” (Google: Guy Robert biogenesis of a perfume)

Eppure i muschi sintetici, oppure l’ambroxan o il Cetalox, le cosiddette ambre sintetiche o anche il castoreum chimico hanno una durevolezza eccezionale sulla pelle, come peraltro il Calone e altre molecole di laboratorio. Questo fatto è semplicemente dovuto alla loro natura incompatibile con il corpo umano. Difficilmente smaltibili dall’organismo, si accumulano volentieri nei filtri naturali del corpo, cervello, fegato, reni ecc, con conseguenze facilmente intuibili.

Durevolezza, queste nuove molecole per lo più inesistenti in natura la possiedono sì, ma proprietà fissative no. La fissazione di un profumo, così difficile a raggiungere e così misteriosa secondo Guy Robert, permette all’insieme del profumo di protrarsi nel tempo, legandone per così dire alchemicamente gli elementi, allorché le molecole sintetiche non fanno altro che durare più a lungo delle altre, diventando di fatto la parte di fondo della fragranza, l’unica che rimane dopo qualche ore.

Dovremmo forse tornare alla filosofia del “profumo che mi veste” invece di quella del “profumo che è me stesso”, per ritornare a godere profumi che non siano oltraggiosamente invadenti oppure persistenti fino alla nausea?

Potremmo pensare che si chiede molto di più al profumo che deve emanare la propria personalità che al profumo che deve vestire la propria persona e in particolare una sorte di esclusività. Ma non è così. La moda fabbrica degli stereotipi, degli archetipi epocali per non dire stagionali, in cui ciascuno può identificarsi, non più come persona unica ed irrepetibile, ma come membro di un club, di una casta, di una elite, di un gruppo.

I modelli proposti sono sempre i stessi: seduzione, lusso e sesso. Una visione piuttosto riduttiva non solo del profumo stesso ma sopratutto dell’essere umano. Le pubblicità dei profumi sembrano molto spesso ideate da una squadra di cocainomani filosoficamente ermafroditi.

I modelli cambiano come cambiano i costumi e il profumo cambia diventando sempre più una zuppa chimica venduta a colpo di persuasione mediatica.

La massaia si fa convincere a indossare il profumo per diventare come la modella della pubblicità. La modella è così unica e irrepetibile, ma il profumo è un prodotto di massa che sarà indossato da milioni di individui. Prima che ti accorgi che invece di attirare il sesso opposto, il tuo profumo agisce come repellente per le persone di buon gusto, cento nuovo profumi fatti per sedurre per il tempo di un altra stagione saranno pubblicizzati per tenere in piedi l’inganno del “profumo di me stesso”.

Forse sarebbe caso di ritornare alla filosofia originale del “profumo che mi veste”, magari soltanto per potere scegliere un altro modello che quello “seduzione, lusso e sesso” che è diventato il pensiero unico del profumo moderno.

Martedì, Settembre 15th, 2009 | Autore: AbdesSalaam Attar

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E’ sempre un piacere parlare con Luca, ovviamente non gli ho chiesto direttamente perché lui e Tania avessero smesso di pubblicare gli aggiornamenti a “The Guide”, ma piuttosto gli ho espresso il mio rammarico di non potere più leggere le sue recensioni.

Mi disse che non potevo immaginare quanto noioso e deludente era di sentire 2000 profumi all’anno, 1500 dei quali erano totalmente inetti.

Immagino che a lui piacerebbe scrivere recensioni epiche su grandi fragranze, su profumi che gli inspirerebbero nuove parabole ed analogie, che gli farebbero inventare nuove parole e concetti, che gli permetterebbero di sfogare la sua immensa cultura nel descrivere sottili e strane armonie olfattive.

Invece di questo, si è stancato di dovere trovare sempre nuove “vacheries” (cattiverie) da scrivere per prodotti di alta profumeria appena degni di aromatizzare shampoo.

“Al meno i produttori di shampoo non pretendono fare alta profumeria, quello che succede è una presa in giro dei consumatori” disse.

“C’è un nuovo profumo chiamato Scarlet, è talmente orribile che preferirei avere mal di denti piuttosto che sentirlo”

“I profumieri debbono consegnare profumi sempre meno costosi a scadenze sempre più corte, a volte 2 settimane, non hanno alcuna idea,”

“L’industria non può continuare così, qualcosa accadrà”

Per coloro che amano leggere Luca e che si chiedono perché ha smesso di scrivere sui profumi, la risposta è molto semplice, Luca ha perso interesso nei profumi che sono prodotti oggi.

La vita essendo corta, i profumi essendo soltanto profumi e l’amore essendo più grande, penso che abbia trovato un migliore sfogo per concretizzare il suo genio creativo e per vivere intensamente il momento.

Sabato, Giugno 13th, 2009 | Autore: AbdesSalaam Attar

Le teorie dell’olfatto, sentiamo le forme oppure le vibrazioni delle molecole?
Spiegato in modo divertente by Luca Turin himself (in Inglese).

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Mercoledì, Febbraio 04th, 2009 | Autore: AbdesSalaam Attar

E’ in Inglese, clicca su link Sniffapalooza
Per quelli che non masticano l’Inglese, la versione Giapponese è sotto.

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Mercoledì, Febbraio 04th, 2009 | Autore: AbdesSalaam Attar

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アブデスサラーム インタビュー

ウェブマガジンSniffapalooza081215日号掲載

インタビュアー ラファエラ・バークリー

 アブデスサラーム、あなたのウェブサイトやブログは本当に内容が充実していますね。多種多様な商品の紹介ページのほかにもさまざまなトピックを掘り下げた記事が満載で、ついつい時間を忘れて読みふけってしまいます。さて、まずはあなたの創造した香りについてお話しいただけますか。

 人間のようなちっぽけな生き物に、「創造」という言葉は大きすぎます。私は何ひとつ創造などしていません。たとえば、花は芳香を放ちますが、その香りは、花が何もないところから「創造」したものではありません。太陽の力を借りながら、さまざまな分子に手を加えたり、空気や土壌のなかにもともと存在している原子を組み合わせたりすることによって、あの美しい香りを創り出しているのです。

 天然香水の調香師は、DJにたとえられるでしょうか。大自然が創造主を讃えて歌うメロディを組み合わせ、重ね合わせて、新たなメロディを生み出すのです。

 あるいは、香りという言語を使って物語や叙事詩を書く文筆家にたとえることもできるかもしれません。自然のなかに存在する香りにはひとつひとつ意味があり、その意味が私たちの心に語りかけてきます。

 しかし、作家を前にして、あなたの最新の「創造物」は何ですかとは尋ねないでしょう。どんな本をお書きになりましたかときくはずです。

 相手が画家や音楽家なら、最新の「作品」を話題にするでしょう。ベートーベンは交響曲を作曲し、ドストエフスキーは小説を執筆しました。なのになぜ、ローダニエルは香水を「創造した」ことになるのか、私にはよく理解できません。ですから、私の行為にも「創造」という身に余る言葉を使わないでいただければ幸いです。

2 あなたが進めている嗅覚に関する研究はどのようなものですか。

 嗅覚心理学とその理論の実践を研究しています。実践の例としては、店舗などでの販売促進を目的とした「アロママーケティング」、ロバート・ティスランドが開発・提唱した「サイコアロマテラピー」、ホルモン分泌や自律神経系の不調解消のための「パフューマセラピー」、「アロマティックサイコセラピー」などがあります。

3 嗅覚心理学について詳しく教えてください。読者にとってももっとも興味深いトピックだと思います。

香り、香水とは、心理学そのものと言えるでしょう。嗅覚の研究は天体物理学に似ています。人間の心や嗅覚記憶を数値化できる観測機器は存在しません。すべて理論によって分析するしかないのです。

 人間の嗅覚を司っているのは脳です。まだ特定されてはいませんが、脳のどこかに、動物としての嗅覚と人間としての知性のぶつかり合い――すなわち、本能と理性の衝突を回避するメカニズムが存在しています。

 嗅覚心理学の目的は、異なった香りや匂いに対する人間の反応を理解することです。ひとつ、とても興味深い実験をご紹介しましょう。新生児にさまざまな匂いを嗅がせてみるというものです。赤ん坊の表情の変化を観察していると、匂いによって異なった感情が読み取れることがわかります。楽しげににこにこすることもあれば、嫌悪や怒りを示すこともあります。好奇心や強い関心を示す場合もあります。この実験から、人間は生まれつき、特定の匂いに対して特定の感情や反応を示すようプログラムされていることがわかります。

 嗅覚心理学のゴールは、嗅覚と心を結んでいるメカニズムを解明することなのです。

4 天然香料についてお話しいただけますか。あなたは日ごろから天然香料に囲まれて暮らしていらっしゃるわけですね。ご自身の表現をお借りすれば、天然香料に「どっぷり浸かって」毎日を過ごしていらっしゃる。とても興味を惹かれます。

 ゲストをお迎えして、お茶をお出しするとしましょう。私はジンジャーやカーダモンのエッセンスをほんの1滴ずつ、みなさんのグラスに垂らします。ビスケットが運ばれてきたら、グレープフルーツのエッセンスをひと吹きしたりもします。コカ・コーラにレモンのエッセンスを2滴ほど加えてみた経験はおありですか? まるで別の飲み物のようになって、驚かれることと思いますよ。そして私は大まじめな顔でゲストにこう宣言します。「自分が使っている香料を口に入れようとしない調香師を信頼してはいけません」

 私はほぼ毎日、エッセンシャルオイルの力を借りて、子どもや友人など、誰かしらの心身の不調を和らげています。天然香水に使われる香料は単なる「匂い」ではありません。「マテリア・メディカ」――古くから処方されている医薬品でもあるのです。

 香水を求めて私を訪ねてくる人々もいれば、何らかの療法を求めてやってくる人々もいます。私が開催している天然香水講座のレベル3のコースでは、アロマテラピーを専門に取り上げています。

 天然香水の調香師は、歩いたあとに香りの川を残します。そして、いつも香りに恋をしています。調香師にとって香りとは、心に喜びをもたらし、精神の健康を支えてくれる存在なのです。天然香水の調香師は天然香料に「どっぷり浸かっている」というのは、そういう意味です。

5 あなたのサイトにあるアンバーグリスの商品紹介ページや解説記事をたいへん興味深く拝読しました。アンバーグリスのティンクチャーや未加工のアンバーグリスもオンラインで購入できるようですね。

 天然のアンバーグリスの香りに触れることは、動物香料や天然フェロモンという禁断の地に足を踏み入れることを意味します。この禁断の地には、ほかにカストリウムやシベット、ハニービー、ヒラセウムなどがあって、これらは現在でも入手は可能ですが、実際に調香に組みこむ調香師はまれにしかいません。こういった芳香物質は、五大陸すべての伝統医学で処方されていますし、香料としても5000年前から使われてきました。

 一方で、これらの動物香料の本質とも言えるフェロモンを科学が発見したのは、いまからほんの50年ほど前のことです。フェロモンがあらゆる生物の生殖活動において重要な役割を果たしていることを考えると、これはじつに意外な事実ではないでしょうか。

 私たちはいまに至っても、嗅覚について何ひとつ知らないも同然なのです。調香師にとって、ヒトのフェロモンの研究は、たいへん興味深いものです。ふだん調香に使っている植物性香料の一部、たとえばサンダルウッドやブラックカラント、クミン、カカオ、アンブレットシード、バニラといった香料にも、フェロモンに似た分子の存在を嗅ぎ取ることができるからです。こういった香料が多くの人々を魅了する理由、催淫性を持つとされる所以もおそらくそこにあるのでしょう。

 二十世紀の調香師たちと同じく、私も、これらの香料が含まれていない香水より、含まれている香水のほうが広く好まれやすいことを経験から知っています。

 といっても、私の香水のすべてに動物香料が使われているわけではありません。さまざまな嗜好を持つ大勢の顧客に、選択の機会を用意しておきたいからです。とはいえ、植物性と動物性の両方の香料を含んだ香水は、私たちの嗅覚にまったく新しい次元から働きかけます。

 私はそういった香水を「3Dの香水」と呼んでいます。子どものころ、3D画像が見えるおもちゃが流行しましたね。双眼鏡のなかにスライドが入っていて、のぞきこむと、写真が立体的に見えるというものでした。仕組みは簡単です。別々の角度から撮影された2枚の画像を、左右の目がそれぞれ知覚します。2種類の画像データを受け取った脳は、ふたつを合成し、3D画像として認識するわけです。3Dの香水の仕組みもまったく同じです。植物性の次元と動物性の次元が溶け合って、3Dの香りが生み出されるのです。

6 「香道 魂の香り」の各香水の紹介文も、それぞれの香りのイメージが鮮やかに伝わってくるすばらしいものですね。

 調香はもちろん、説明文の執筆も、ブランド創始当初から私自身が手がけています。「魂の香り」の商品一覧ページには、調香の古いものから順に香水が並んでいます。最初の香りを世に送り出してから20年ほどになりますが、調香はどれも発売当初からまったく変えていません。

 紹介文は、それぞれの香水を試した数千の人々の反応を見ながら手直しを加えてきました。そういった人々の反応の観察は、私にとっては嗅覚心理学研究の第一歩でもありました。

7 調香師という職業に求められる倫理や哲学についてどうお考えですか。

 どんな分野であれ、入門者がまず最初に学ぶべきことは、その職業における倫理と哲学です。

 かのゲランが調香師の卵たちに与えたアドバイスは、現代の調香師が従うべき倫理観を端的に言い表しています。ただ、私の耳には、天然香水の調香師が最低限、備えておくべき心構えとしか聞こえませんが。ゲランのアドバイスとはこうです。「シンプルな構想を描いて、それを忠実に再現すること。品質において妥協せず、優れた商品を送り出すこと」。「魂の香り」の品質基準はこれよりはるかに厳格です。

 ゲランはこうも言っています。「私の香水はすべて、実在の女性――個人的に大切に思っている女性のために『創造』されたものです」

 この言葉は、私が生徒にまず最初に教える根本原則ととみごとに一致しています――「ビスポーク(カスタムメイド)香水の製作こそ、調香を学ぶ絶好の場であり、調香師としての使命である」。

 実在する(=リアルな)誰かのために作られた、リアルな香水。これが私の哲学です。本物の(=リアルな)香料――本物のバラや本物のレモン――だけで作られた香水。これが私の倫理です。

 私は現代に生きるすべての人にビスポーク香水が必要だと考えています。となると、いまよりもっとたくさんの調香師が必要だということにもなりますね。少なくとも、医師と同じくらいの数の調香師がいなくては対応しきれないでしょう。しかし現状では、調香師よりも国家の指導者のほうが多いくらいです。現代社会にはまず、香水に関する意識革命が必要なようです。

 もし学校に音楽の授業がなかったら、ミュージシャンの数はきっといまよりずっと少ないでしょう。あなたの知り合いに、「ドレミファソラシド」を歌えない人がひとりでもいますか? 私たちはみな、学校で音楽の基礎を教わりました。しかし、香りに関する教育はまったく行なわれていません。

 日本には、香道という神秘的な芸道があります。これは香りの禅のようなものです。またヘブライ文化では、五感のうち、嗅覚を除く4つは肉体に喜びを与え、嗅覚は魂に喜びをもたらすためにあるとされています。

 香りをスピリチュアルな観点からとらえる考えかたもあります。香水への愛は魂がもともと持っている性質で、またその源はスピリチュアルな喜びと失われたエデンの探求にあるというものです。香水のスピリチュアリティは、世界中の宗教的伝統に深く根ざしているのです。

 しかし、日本の香道でさえ、現代の天然香水の調香師にとってはスタートラインにすぎません。

 香道をヒントにして、私は学校向けの嗅覚教育基本プログラムを考案しました。内容はとてもシンプルで、簡単に言ってしまえば、「調香師になるための3ステップ」を教えるものです。

 幼い子どもが革新的な香水を作り出すことは珍しくないんですよ。先入観と無縁だからでしょうね。

 香水作りは料理に似ています。調香師はみな料理好きと言っても過言ではないでしょう。反面、シェフがみな香水を作るとはかぎりません。理由は単純です。調香師はみな自宅に鍋やフライパンを持っていますが、シェフはピペットや香料を持っていないからです。

 女性はいともやすやすと香水を調合します。ホルモンバランスを保つために、日ごろから嗅覚が重要な役割を果たしているためでしょう。

 良質な香料さえあれば、優れた香水は簡単に作れます。まさに料理と同じなのです。ほんのいくつか、質のいい食材がそろえば、高級レストランの料理にも負けない逸品を作ることも可能でしょう。「匂いの帝王」ルカ・トゥリンはこれを「シンプレキシティ」――「単純さ(シンプリシティ)」と「複雑さ(コンプレキシティ)」を合わせた造語――と読んでいます。しかし、風味のないトマトや古くなってしなびた玉ねぎを使っていては、絶対に美味しいソースはできません。私はいつも生徒にこう言っています。「完成した香水の質は、使われた香料の質に等しい」と。

 香水作りは、一般に考えられているほど難しいものではありません。これもまた料理と同じです。料理をする全員がシェフになるわけではありませんが、どんな人でも美味しい料理を作ることはできます。ひとつハードルがあるとすれば、その人の性格でしょうね。ためらうことなくゴール目指して突っ走ることができるか、満足のいく結果を得られたら、その時点で立ち止まることができるか。ゲランが言ったように、「シンプルな構想を描き、それを忠実に再現すること」が何より重要なのです。

 天然香水の世界では、真に優れた香水を作るのに、何十、何百もの香料は必要ありません。ほとんどの天然香料がそれ自体ひじょうに複雑で、トップノートからベースノートまでの要素を備えているからです。天然香水の調香師の前に立ちはだかる唯一の壁は、オリジナリティでしょう。ただ、ビスポーク香水を作る際には、調香を依頼した顧客という無限のインスピレーションの源が与えられているわけです。

 香水がお好きなら、天然香料を使って自分で簡単に香水を作れることをぜひ知っておいていただきたいですね。ご友人のために香水を作ることだってできるのですよ。そうやって自作した香水は、一般に販売されている香水よりも、その人にとってずっと優れたものになるです。

 調香師アーニャ・マッコイはこう言っています。「フランス人でなく、しかも伝統的な調香教育を受けていない一般の人々が、これほど簡単に香料を入手したり、(インターネットや短期講座や書籍を活用して)調香の勉強をしたりできる環境が整った時代は、歴史上初めてでしょう」

 私が運営するウェブサイトやブログのサイトの一番の目的は、啓発です。あなたが私のサイトやブログを気に入ってくださったとうかがって、たいへんうれしく思いました。香水作りはもちろん楽しいものですが、私がライフワークとしているのは、サイトを通じて、香りに関する知識や香水についての私の哲学を広く知ってもらうことだからです。ラファエラ、どうか12月から始まる天然香水講座に出席してください。いまお話ししたことはすべて本当だと納得していだたけるはずです。

8 ご自身の香水のなかに、お気に入りはありますか。

 私の個性がもっとも色濃く反映されているのは、おそらく「グリンゴ(Gringo)」だと思います。とはいえ、私の香水は、本物のマイソール産サンダルウッドやローズオットーといった自然の香水が持つ完成度には遠く及びません。

9 ウード(沈香)とサンダルウッド(白檀)についてうかがいます。ここ何年か、サンダルウッドの現状を見守ってきましたが、とても残念な結末を迎えつつあるようですね。

 マイソール産サンダルウッドは、もう何年も前からマスマーケット向けの香水には使われていません。私自身はオーストラリア産のサンダルウッドを好んで使います。マイソール産よりも少量で、サンダルウッドのハートノートを強く香らせることができるからです。2つの違いは、マイソール産にはある高貴なベースノートが、オーストラリア産にはないという点だけです。マイソール産サンダルウッドのすばらしさは、単体でりっぱに香水として楽しめることでしょう。しかし、現在、この楽しみはごく限られた人々の特権になってしまいました。マイソール産サンダルウッドの精油の生産はまもなく終わりを迎えることになりそうです。インドはサンダルウッドの伐採の規制に失敗したのです。

 一方、ウードは太古の昔から伝説であり神秘でした。古代では王だけが使うことを許されていました。アラビア半島では社会的地位の象徴とされています。また日本の香道では、香として焚かれ、その香りを聞く者を瞑想に誘います。良質のウードは産出量がひじょうに少なく、したがってひじょうに高価です。ウードとは、病気や害虫の攻撃に対する防御反応の結果として樹木が木の内部に樹液をためた結果、作られるもので、薬品としての効能も併せ持つことは容易に想像できるでしょう。自生地によっては、ウードを産出する樹木は絶滅の危機に瀕しています。近年始まった沈香木の栽培が成功して、野生の樹木から採取されるウードと同等の品質の香料がこの先も生産され続けることを期待するしかありません。

10 新しい香水のインスピレーションはどんなところから見いだしていますか。

 インスピレーションが私を見つけるのです。私がインスピレーションを見つけるのではありません。

 ほとんどの場合、ビスポーク香水の製作の依頼者がインスピレーションをもたらしてくれます。私はそのアイデアを「忠実に再現する」だけです。

11 これまでに経験したもっとも驚くべき香りは?

 ある人にガラスのボウルいっぱいに入ったトリュフを嗅がせてもらったことがあります。その人がボウルの蓋を取り、私は鼻をボウルに近づけました。その瞬間、脳にパンチを食らったような衝撃を受けました。あれほど驚くべき香りはほかに知りません。

12 ここまでにうかがったこと以外に、読者に伝えたいことはありますか。

 20世紀の初めまで、香水はすべて天然の香料から作られ、持続性を高めるために、衣服やハンカチにつけて使われていました。天然香料は貴重で高価で入手が難しく、またそれ自体が生きているので、肌に塗るとたちまち吸収されてしまうからです。

 持続性の問題は、別の理由からも、天然香水の欠点と言えるでしょう。ほんの数分のうちに鼻が慣れてしまって、香りを感じ取れなくなるからです。といっても、香りが消えてしまうわけではありませんので、ご心配なく。周囲の人々にはちゃんと香っていますから。

 レストランのようなものだと考えると、理解しやすいかもしれません。レストランの扉を開けた瞬間は、そこにあるあらゆる匂いを嗅ぎ取ることができます。前の日に揚げたポテトフライの匂いまでわかるかもしれません。ところが、席に案内されて何分か過ぎるころには、新しく運ばれてきた料理の香りのほかには何の匂いもしなくなっているはずです。人間は、鼻ではなく、脳で匂いを感じているからです。私たちの脳は、新たな匂いが接近してくるたびに、数分前からあった匂いを押し出し式に無視していくのです。

 人工香料を使った香水の香りを一日中感じていられるのは、それが優れているからではなく、私たちの嗅覚を攻撃し続けているからです。そういった理由から、人工香料を使ったものであれ、天然香料だけのものであれ、香水は、かつてそれが紳士淑女のたしなみであったように、衣類やハンカチにつけるのがもっとも適切な使いかたであると言えるでしょう。

Mercoledì, Novembre 05th, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

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Martedì, Novembre 04th, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Ho ricevuto una richiesta di aiuto per un show televisivo in Inghilterra; cuciniamo delle uova all’Ambra grigia?

Un cuoco Inglese (ma sono queste due parole compatibili, per un Francese come me?) “ricrea” specialità del passato e la trasmissione “culmina in una festosa abuffata”.

Non mi piace proprio la parte della “festosa abuffata”. Sono appena tornato dall’Africa e tengo in troppo alto rispetto il cibo dato da Dio per apprezzare che sia usato in un show di spreco per ricchi.

Nei miei anni di viaggio, prima di diventare profumiere, mi sono accorto che l’umanità è divisa in due parti, una che ha problemi per mangiare e l’altra che ha problemi per dimagrire.

Io sono convinto che se qualcuno ha fame sulla terra, è perché qualcun altro ha mangiato il suo pranzo.

Comunque non sono contrario alle avventure culinarie, e anche se ho deciso di non rispondere alla richiesta, la cosa mi ha stuzzicata e ho detto alle mie bimbe; oggi cucino qualcosa di veramente speciale, un cibo da re, uova con l’Ambra grigia.

Ho cucinato il mio uovo in padella con un filo di olio d’oliva, l’ho salato poi ho grattugiato l’ambra grigia sopra. L’ho coperto e lasciato a fuoco molto basso finche appare sull’uovo una pellicola bianca (uovo alla neve).

Abbiamo mangiato l’uovo ed era buono come al solito, perché era un uovo felice dalle mie proprie galline felici, ma l’aroma dell’Ambra grigia era completamente perso in questi piatto e siamo rimasti interamente delusi.

Se questo era il cibo di un re, doveva essere un re Inglese (ma questa è soltanto l’opinione di un Francese).

Ero cosi incredulo che ho ricominciato tutto da capo, cucinando un altro uovo con ancora più ambra grigia e riscaldandola anche di meno.

Beh, non è perché sono Francese, ma questo piatto Inglese è un flop totale.

Una buona notizia però, è che l’uovo all’Ambra grigia libera bene l’intestino. Il re era forse costipato?

Comunque sono ancora aperto ad un’altra avventura culinaria, se qualcuno vuole consigliarmi qualcosa di veramente speciale

Lunedì, Novembre 03rd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Nuove essenze mi arrivano dall’Australia, il legno di sandalo Eco e il Fire tree.

Il legno di Sandalo Australiano mi è prezioso perché costa un bel po’ meno del sandalo Indiano e ne basta molto meno in composizione per avere la nota del Sandalo.
E’ coltivato e, anche se la sua disponibilità è limitata, è sempre possibile comprarne qualche quintale all’anno se dovesse avere un cliente che vuole lanciare un prodotto di massa 100% naturale che contenga Sandalo.
Contiene più farnesol del Santal Mysore Indiano, e questo componente può essere allergenico, ma questo problema si presente solo se usato puro.
Il Sandalo eco-Australia non viene da piantagioni ma è ottenuto distillando vecchi rami morti dell’albero selvatico, raccolto dai Bushmen.
Questo Sandalo è più potente, più longevo e con la nota Sandalo più netta ancora del convenzionale.
L’essenza del legno di Sandalo, come quelle di parecchi altri legni aromatici, migliora invecchiando, e apparentemente, migliora anche all’interno dei vecchi rami caduti dove rimane imprigionata per anni.
Il Sandalo eco-Australia è quindi paragonabile ad un Sandalo Australia “vintage”.

Il Fire tree (Xanthorrhoea preissil) è un legno aromatico che usano i Bushmen per accendere il fuoco. Lo stesso ho visto fare in Afghanistan, dove si accende il fuoco con un cedro resinoso profumatissimo che brucia con un fumo nero come se fosse imbevuto di gasolio.
Gli oli essenziali sono degli idrocarburi ed è per questo che bruciano bene ed é anche per questo che sono in grado di diluire le vernici sintetiche.
Il Fire tree è stato definito da Luca Turin “l’odore più interessante degli ultimi anni”. Ha una nota di testa fruttata dolce e spiccata, di tipo albicocca e mirto, che prosegue nel cuore dell’odore per lasciare un fondo legnoso fruttato molto discreto.

E’ senz’altro un odore interessante che incontra un riscontro positivo quasi universale. Sarà interessante presentarlo agli allievi di profumeria come materiale di lavoro al prossimo corso, per vedere come persone senza preconcetti lo utilizzano.

Sabato, Novembre 01st, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Stavo discutendo con Luca Turin a proposito di olfazione e stavamo provando di capire perché l’epithelium olfattivo del cane che è soltanto 4 volte più grande del nostro gli permette, secondo le teorie attuale, di sentire 10 000 volte meglio di noi.

E’ vero che il nostro epitelium è situato molto profondamente all’interno del nostro naso, dove il flusso d’aria che respiriamo è minimo, allorché l’epithelium del cane è situato proprio nella corrente d’aria nasale.

Io sono convinto che la ragione della nostra natura micro-osmica non è fisiologica bensì psicologica, ed è riassunta in una parola “soglia di percezione”.

La soglia di percezione è quella al di sopra della quale percepiamo coscientemente un odore.

Il nostro cervello ha inalzato la soglia di percezione agli odore in modo di evitare una situazione conflittuale tra il senso olfattivo e l’intelletto, tra la natura animale e quella umana, tra istinto ed intelligenza.

Una tale situazione conflittuale avrebbe impedito alla creatura umana di avvantaggiarsi pienamente dell’intelligenza nella corsa naturale per la sopravivenza.

La ragione fisiologica del nostro essere micro osmici (la posizione dell’epithelium) sarebbe soltanto una conclusione evolutiva di questa prima ragione (evitare una situazione conflittuale).

Affermo questo benché il mio concetto dell’evoluzione andasse ben oltre il concetto Darwiniane, perché il mio concetto della creazione della vita e dell’universo prende in considerazione lo spazio tempo di una maniera totalmente diverse di come poteva fare Darwin prima della rivelazione della loro relatività.

In parole semplici, non importa chi fu prima della gallina o dell’uovo, perché la gallina è nell’uovo e l’uovo è nella gallina.

Giovedì, Ottobre 30th, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Non c’è dubbio sul fatto che un amante dei profumi dovrebbe adottare un approccio differente del solito per sentire un profumo 100% naturale. I profumi naturali possono essere percepiti stranamente dai perfumistas (amanti dei profumi), e ho osservato che un periodo di tempo è spesso necessario per superare la perplessità iniziale.

I profumi naturali e quelli commerciali sono due mondi diversi. I profumi naturali possono sembrare grezzi a chi è abituato alle fragranze di profumeria, perché hanno un effetto diretto sulle memorie, sulle emozioni e sul sistema nervoso centrale, mentre la profumeria sintetica agisce indirettamente, attraverso l’evocazione dei ricordi.

I profumi sintetici non risvegliano le memorie olfattive, li accarezzano, evocano soltanto il ricordo di queste memorie, il quale è un processo molto più delicato e meno coinvolgente.

E’ cosi perché il profumo commerciale utilizza rosa sintetica, che non è rosa vera ma una sua evocazione, e così via per tutti gli ingredienti elencati nella piramide olfattiva dei nostri profumi commerciali.

Contrariamente a quello che succede nell’industria, molti dei miei profumi non sono disegnati per piacere al maggiore numero, ma ad un “tipo” di persone. Per questa ragione tutti troveranno nei miei “profumi dell’anima” uno o due profumi che gli piaceranno molto, e gli altri no.

E’ molto interessante per chi ama particolarmente una di queste fragranze, di leggere il testo che spiega il “tipo” psicologico che corrisponde alla sua scelta istintiva.

La mia filosofia nel fare profumi è basata sulla personalità e la personalizzazione, esattamente il contrario della produzione di masse.

Le personalità sono forte e spesso i profumi che compongo sono per un “archetipo” di tipo di personalità. Un profumo personalizzato è fatto per una persona del tutto normale che ha una personalità “tipica”, ma il profumo che viene fuori da questa persona, se è stato completato con successo, riflette l’archetipo di questa personalità, e sarà amato da tutte le persone che possiedono questa personalità in parte.

C’è sempre una misura di esagerazione in un archetipo, ed è per questo che ad alcuni i miei profumi possono sembrare esagerati.

Conosco molte persone che, dopo qualche tempo, si sono talmente fatto il naso ai profumi naturali che non supportono più (come lo faccio io) i profumi sintetici di commercio.

Un approccio diverso verso la vita

Mercoledì, Ottobre 29th, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Il fiore della Betulina

Ho appena ricevuto dal Sud Africa un’essenza che non è ancora disponibile sul mercato internazionale delle materie prime per Profumieri.
La bottiglia aveva perso un po’ e l’interno del pacco era tutto profumato. La potenza di quest’essenza è incredibile. Da due giorni il mio laboratorio e la stanza accanto sono invase da questa fragranza che è un strano misto di gomma da masticare rosa e di pipi di gatto, benché abbia pulito tutto e buttato lontano sia il pacco che l’imballaggio interno.
Avete presente quando entrate in una stanza e dite: sento un topo? L’odore viene dei feromoni che l’animale rilascia con le sue urine. E’ molto similare a quello del gatto.
L’unica altra essenza della tavolozza del profumiere che ha una nota similare è l’assoluto di Ribes, benché sia molto più fruttato di corpo. Questo inquinamento olfattivo del mio laboratorio mi ha permesso comunque di capire meglio l’odore perché sentirlo dalla bottiglia stordisce il naso. Ha una nota distinta di salvia sclarea che è un’essenza ormonale la cui struttura molecolare somiglia ad un feromone. Ha anche un tocco di tabacco fresco anche se non fa che evocare lontanamente il suo profumo.

Tutto questo mi ha dato già qualche idea di come cominciare a lavorare (giocare) con questo materiale, nonostante sappia bene che non piacerà a mia moglie e ai miei collaboratori che si lamentano sempre della mia “attrazione perversa” per gli aromi animali e per alcune “strane puzze” vegetali che uso nei profumi. “Ogni professione ha le sue perversioni” mi ha detto ieri il mio “braccio destro”. “La tua è con queste cose puzzolenti”.
Mia moglie mi ha detto: “Ma, ti piacciono realmente oppure ti diverti a sentire queste puzze. Ogni volta che ce li porta in casa da sentire i tuoi occhi scintillano e sei tutto eccitato”.
Chi capirà il naso d’un profumiere? Esso sente ben più che semplici odori. Un profumiere, in qualche modo, pensa con il suo naso. E’ capace di concettualizzare gli odori e di elaborare con loro delle costruzioni coerenti che stimolano le emozioni e l’immaginazione e che parlino al cuore delle persone. E soltanto una questione di allenamento e di educazione. Non è un gran chè in realtà, ma possiede l’aura del mistero e del sacro per tutti tranne che per lui (o per lei, ovviamente, visto che maggiore parte della nuova generazione sono donne).

Questa Betulina è veramente qualcosa di speciale, ho sentito questo non solo con la mia esperienza di profumiere ma anche con il mio naso di aromaterapeuta.

Sembrerà strano, ma una persona abituata a curare con le essenze è capace di indovinare parecchie proprietà di un nuovo olio soltanto annusandolo. Quindi sono andato su Google a cercare informazioni prima ancora di chiamare il produttore per chiedergliele. Subito ho scoperto che, a conferma dell’odore, la Betulina “pipi di gatto” è usata tradizionalmente per incrementare la produzione di urina, per curare i reni e guarire le infezioni urinarie. Ricercherò adesso sugli effetti ormonali che sono probabilmente legati alle disfunzioni dell’apparato urogenitale femminile. Prossime notizie quando comincerò a comporre profumi con la Betulina.

Martedì, Ottobre 28th, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

L’amore per i profumi e la spiritualità vanno di pari, almeno nella tradizione islamica, ben diversamente dell’idea di Serge Luthens per il quale il profumo è un’espressione di decadenza, lussuria e sensualità. Le tradizioni profetiche delle tre religioni monoteistiche, tanto nel loro rituale quanto nelle loro mistiche, ci forniscono diversi indizi circa il rapporto diretto che esiste fra la realtà spirituale degli uomini e la loro capacità olfattiva.

Cominciando dal misticismo ebraico, perché ha origine dal profeta Abramo che è non soltanto il padre spirituale ma anche biologico di Mosè, di Gesù e di Mohammad. Nella mistica ebraica l’odorato è descritto come l’unico senso che da piacere all’anima, mentre tutti gli altri sensi danno il piacere al corpo. I racconti profetici che leggerete sotto illustrano il mio punto, cioè che gli esseri umani più spirituali ricordati dalla storia, i fondatori delle grandi fede, hanno avuto un odorato talmente più sviluppato del comune dei mortali che gli ha permesso di percepire e di conoscere cose che erano nascoste a tutti gli altri. Questi esempi, benché riguardando profeti di altre religioni, vengono direttamente dalla tradizione musulmana, in particolar modo dal Corano.

1.) Gesù era solito sorprendere la gente quando, da bambino, descriveva loro tutto ciò avevano mangiato nelle loro case. Questo disturbava molto i concittadini di Gesù perché le regole alimentari erano estremamente rigorose nell’Ebraismo e molti non le osservavano rigorosamente, particolarmente fra i ricchi. Gesu sentiva gli odori di cibo addosso alle persone, come spesso accade a voi come a me, quando per esempio qualcuno ha mangiato i fritti. Tuttavia questa abilità di Gesù era così sbalorditiva perché era in grado di dire loro tutto quello che avevano mangiato, compreso gli alimenti dei quali nessun potrebbe aver sentito l’odore, e sopratutto se erano cibi leciti o illeciti.

2.) A Salomone era stato insegnato il linguaggio di tutte le creature viventi. Una volta passò con il suo esercito vicino ad una comunità molto grande di formiche. Sentendo i passi delle sue legioni, le formiche si allarmarono e si dissero l’un l’altra:

“O formiche, rientrate nelle vostre dimore, che non vi schiaccino inavvertitamente Salomone e le sue truppe ».

[Salomone] sorrise …” (Corano 27, 18-19)

Come ha potuto Salomone sentire le loro voci? Ha sentito l’odore delle loro parole, perché gli insetti comunicano essenzialmente con il linguaggio chimico. Producono i loro feromoni e fra questi i feromoni d’allarme. Con questo dispositivo, un insetto molto piccolo di 2 millimetri può trasmettere il suo messaggio ad altri su lunghe distanze. Ecco che cosa sono le antenne degli insetti: nasi per messaggi chimici (aromatici). Il naso di Salomone era così sensibile che poteva sentire l’odore di questi feromoni da distanze ancora più lunghe delle formiche e poteva riconoscere i loro differenti tipi, quindi conosceva il linguaggio che constituiscono.

3.) Giacobbe era diventato cieco da avere tanto pianto la scomparsa del suo caro figlio Giuseppe. Dopo molti anni l’intero gruppo dei suoi 12 fratelli fu costretto dalla carestia ad uscire dal deserto per trovare frumento in Egitto. Giuseppe era diventato il viziro del Faraone e il suo ministro dell’agricoltura. Loro non lo riconobbero ma lui si. Alla fine rivelò la propria identità nel loro secondo viaggio in Egitto e disse: “Andate di nuovo da nostro padre e gettate questa mia camicia sulla sua faccia. Recupererà la sua vista.”.
Così, quando la carovana si avvicinò alla tenda di Giacobbe, questo disse: “Posso sentire l’odore di Giuseppe”.
E vero che l’odorato delle persone cieche diventa particolarmente acuto, ma non fino a questo punto. Giacobbe era un profeta e, come Gesù o Salomone poteva sentire odori che gli altri non possono sentire. I suoi figli dissero: “Questo è la tua vecchia follia su Giuseppe che ancora non ti lascia”. Ma arrivarono i figli che erano stati da Giuseppe in Egitto e quando gettarono la camicia sulla sua faccia la sua cecità fu curata. Così il naso può curare altri organi del nostro corpo.

Un grande dolore lo aveva reso cieco. Il naso può veicolare potenti emozioni e l’odore di Giuseppe gli procurò una gioia così grande che curò la cecità causata dal dispiacere della sua perdita.

4.) Il profeta Muhammad rimase orfano all’età di sei anni, i suoi unici figli furono femmine, il primo convertito fu una donna, disse che la persona a lui più cara era sua moglie e una volta disse: “Il migliore di voi è colui che è più gentile con la sua famiglia”. La sua tenerezza verso il genere femminile è ampiamente documentato dalle tradizioni e egli li descrisse paragonandoli alla dolcezza del profumo e della meditazione. Disse ai suoi compagni: “Tre cose di questo mondo sono state rese care al mio cuore: la preghiera, il profumo e il genere femminile”.
Ecco perché nell’Islam il profumo è sinonimo di spiritualità così come il matrimonio è considerato come la meta del cammino religioso.
L’uso del profumo per la preghiera rituale del venerdì fu reso obbligatorio (nella misura della disponibilità), e l’arte dei profumi nata in India è stata sviluppata dagli arabi così come similarmente hanno assimilato e sviluppato la scienza della medicina dai Greci.

Entrambe le scienze furono “re-iniettate” in Europa attraverso la Spagna e le crociate. Ma come sappiamo bene con l’aromaterapia, fra profumo e la medicina non c’è realmente una frontiera e la figura dimenticata del medico-profumiere sta rinascendo di nuovo dalla profumeria naturale.
Il profumiere naturale d’oggi non ha la dimensione spirituale di cui era spesso circondato il profumiere antico, ma ha un ruolo equivalente di psicoterapeute e di guaritore delle menti con i suoi profumi, perché possiamo dire che un profumo che fa sentire bene e felice chi è depresso e triste lo ha realmente curato.

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Esiste un parallelismo molto chiaro tra la musica e la profumeria, tra melodie uditive e melodie olfattive. Useremo questa similitudine per capire più facilmente il perché e il come dell’educazione olfattiva. Come la Musica, la Profumeria è un’arte ed è persino un arte maggiore, essendo dedicata interamente ad uno dei nostri sensi di percezione, l’olfatto. Come mai la profumeria non è insegnata a scuola come lo è la musica o la pittura? L’olfatto è forse un senso minore e di poco conto? Siamo forse meno amanti dei profumi di altre civiltà?

L’educazione scolastica insegna a tutti i fondamenti dell’educazione auditiva, in quanto insegna a tutti le basi della nostra musica con le sette note musicali. L’educazione olfattiva non può essere meno importante e sapere nominare l’odore della lavanda o della rosa non è meno importante che di sapere nominare il blu o il verde.

Il programma di educazione olfattiva che abbiamo ideato è molto semplice e può essere reassunto in una frase: “Come diventare profumiere i 4 mosse”.

1. Capacità di nominare gli odori

In effetti, la base dell’educazione olfattiva è di essere in grado di nominare gli odori con il loro nome, il quale non è così evidente. Il nostro senso primitivo dell’olfatto ha poco connessioni con il centro del linguaggio evoluto della corteccia superiore de cervello. E’ sorprendente constatare il numero di persone che, sentendo l’assoluto di caffè o l’essenza di limone, sorridono sopra la bottiglia, riconoscendo soltanto le memorie felici associate a questi aromi, senza essere capaci di dare il loro nome a questi odori così familiari. Con un diffusore speciale mandiamo ai studenti un vento profumato e gli insegniamo a riconoscere il nome di semplici odori tali la lavanda, il pino, il limone ecc…

2. Distinguere i componenti di un profumo

La seconda tappa dell’educazione olfattiva consiste nell’imparare a distinguere i diversi ingredienti che constituiscono semplici composizione di essenze, come arancio cannella, rosa lavanda fieno ecc… Per questo corso usiamo “l’organo a vento profumato” che ci permette di combinare insieme fino a 10 essenze base .

3. Odori ed emozioni: esercizio sperienziale

La terza tappa è quella di sviluppare la capacità di “ascoltare l’anima”, mentre si sente una fragranza, e di diventare consapevoli delle emozioni che produce e delle memorie che risveglia, descrivendoli con parole, perchè verbalizzando si concettualizza e concettualizzando si appropria l’esperienza sul piano intellettuale. Per questo corso useremmo il diffusore “Cubo” per diffonder essenze dall’odore familiare (limone, mandarino, chiodi di garofano) e anche delle essenze esotiche totalmente nuove (vetyver, ylang ylang, patchouli…) In questo corso scopriamo anche le basi del linguaggio molto speciale dei profumieri che permette di descrivere le fragranze come si descrivono per esempio paesaggi o scene. Se non avete mai sentito nominare le parole “rotondo”, “fresco” o “profondo” mentre state annusando proprio questi odori caratteristici, come potrete mai descrivere un profumo o qualsiasi odore? Il percorso didattico di queste tre prime tappe è direttamente inspirato al Kodo Giapponese, la “Via del Profumo”, il Zen dell’olfatto.

4. Composizione di un profumo

In questo corso gli studenti dispongono di un semplice e pratico “Kit del profumiere per bambini”, e sono messi insieme per due. Ciascuno di loro farà il profumo per il suo compagno, con lo stesso metodo che pratichiamo nei nostri corsi di profumeria.
Alla fine del corso ogni studente conserverà la bottiglia del suo profumo.

Una civiltà produce musicisti e cultura musicale soltanto dopo che i suoi figli abbiano ricevuto un’educazione musicale nell’infanzia.
Oggi, mentre gli odori della natura essenziali al nostro equilibrio psicologico scompaiono del nostro ambiente moderno, le fragranze chimiche sono onnipresenti nella nostra vita quotidiana, gelati, saponi, cosmetici ecc… Questo ha creato una confusione nelle generazioni ultime, perché i loro modelli di riferimento sono quelli che il marketing industriale ha provveduto per il loro consumo, prodotti chimici di masse dal più basso prezzo possibile.

Soltanto l’educazione olfattiva può dare loro la conoscenza necessaria per applicare criteri agli odori che li circondano, per poterne giudicare la qualità e apprezzarne pienamente la bellezza.

Commenti

..è piacevole, scorrevole e ricco di passione x il proprio lavoro. Da leggere dall’inizio alla fine. Consigliato!
Ross

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Si crede generalmente che per un’azienda basta apparire nei giornali per acquisire clienti. La mia esperienza con la stampa è collaudata da anni e mi ha fatto vedere che non è per niente così. L’esempio il più sconcertante è l’ultimo in data, quello del profumo Velvet.

Il mensile di moda della Repubblica è stato così gentile da inviare una sua giornalista ad un mio corso aziendale di profumeria, per svelare i misteri della “creazione” di un profumo, nella fattispecie del profumo Velvet, che avrei dovuto realizzare con la loro inviata.
L’articolo fu pubblicato in Agosto e, cosa che non mi aspettavo, hanno pure rivelato la formula della loro fragranza, in modo di “farla sentire” con l’immaginazione ai lettori.

Il giornale è stato pubblicato in un milione di esemplari, l’articolo su tre pagine era proprio immancabile e, oltre al nostro sito internet, la giornalista aveva avuto la gentile attenzione di pubblicare il nostro numero di telefono e anche il notro indirizzo. Questo mensile finisce spesso sui tavoli dei parrucchieri, ambulatori e tanti altri luoghi di attesa, quindi l’articolo “Il Profumo Velvet” è probabilmente stato letto da più di un milione di Italiani.

Il comico della situazione è che abbiamo ricevuto un’unica telefonata per chiederci se si potreva acquistare il profumo Velvet. Il link a questo articolo è: http://velvet.repubblica.it/dettaglio/Crea-il-profumo-di-Velvet/13762

Commenti

sono rimasto molto colpito dalla sua esposizione sui profumi, più di una volta ho sognato di poter imparare questa mistica\nobile arte…sono un drogato di profumi, non riesco a trattenermi quando trovo fragranze nuove o strane.mi potrebbe aiutare.grazie

Rocco
Certamente, ho un corso di formazione per fare profumi e per diventare profumiere autonomo.
AbdesSalaam Attar
Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Il profumiere fa assaggiare i profumi agli altri, questo è il suo pane quotidiano. Faccio annusare le materie prime ad un cliente per comporre il suo profumo, faccio sentire una nuova fragranza al barista accanto, diffondo profumi durante le mie conferenze didattiche, ho sempre le tasche piene di aromi, non perdo un’occasione di spalmare le mani altrui, lascio una scia che stordisce chi non mi conosce.

Un profumiere non deve chiedere mai che cosa pensa l’altro del profumo che ha appena assaggiato, gli basta leggere la faccia. Le espressioni del viso sono infinite, gradimento, repulsione, mi piace, ma non lo indosserei, dubbioso, scettico, intrigato, mi ricorda qualcosa di tanto tempo fa, ma non so che, mi ricorda qualcosa che non mi piace.
Alla fine le espressioni possono essere di due categorie: il sorriso e tutte le altre. Se la persona sorride vuole dire “buono”, se non sorride non comprerà mai un profumo che non gli serve ad essere felice, a meno che si debba sbarazzare dell’obbligo di fare un regalo a qualcuno.

L’unico modo che abbiamo per capire gli odori è di andare a pesca nella nostra memoria olfattiva delle emozioni alle quali sono legate. Una cosa strana che continuo a verificare tutti i giorni facendo assaggiare i profumi è che le persone non sono capace di dare un nome agli aromi anche famigliari se li sentono fuori del loro contesto oppure senza vedere l’immagine dell’oggetto che lo emana. Dicono di qualsiasi agrume che è l’odore del limone, non sanno dire il nome della cioccolata o del tabacco, e quando rivelo il nome dell’odore è per loro come un’illuminazione; era così ovvio!
E perché non ci sono collegamenti diretti tra il nostro cervello primitivo, il nostro “cervello da coccodrillo”, e la corteccia superiore dove risiede il centro del linguaggio. Per identificare un’odore dobbiamo prima di tutto ricordare quali emozioni sono state memorizzata nella nostra memoria olfattiva con quest’odore. Da queste emozioni riusciamo a risalire alle situazioni cui sono state vissute, poi in ultimo luogo alla fonte dell’odore stessa e quindi al suo nome.

E’ curioso che la nostra mente così intelligente segua un percorso così lungo e complicato per dare un nome ad un odore. E’ perchè il nostro olfatto ha preceduto la nostra intelligenza, e perchè ne è in qualche modo indipendente.

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Un profumiere che cerca l’ispirazione in se stesso è necessariamente molto limitato, ma egli rischia anche di cadere in un ego-trip del tutto incompatibile con l’ispirazione vera, poiché per definizione l’ispirazione trascende la persona che la riceve.

Ho sentito un’intervista di Guerlain e diceva; “Non ho mai “creato” un profumo che non sia per una donna che esistesse realmente e se possibile che avesse un’importanza rilevante nella mia vita”. Un profumo vero è fatto per delle persone vere.
La vera fonte d’ispirazione per il compositore profumiere sono gli altri, ed è inesauribile. Il profumiere deve considerare se stesso come essendo al servizio degli altri e non come un essere mitico degno di essere ammirato dagli altri. Questo è il peggio che gli potesse accadere, chiudersi in un mondo suo, perdendo contatto con la realtà degli altri.
Una sana dose di umiltà è necessaria per potere continuare a progredire sulla via dell’apprendimento. Fare profumi personalizzati per delle persone singole è praticamente l’unico modo di cui dispone il profumiere naturale per iniziare il suo mestiere. Questo deve pero rimanere una costante negli anni, al fine di non perdere contatto con le persone normali (assai diverse dei grossi clienti della moda e del business), e soprattutto per continuare a ricevere degli input d’idea nuove.

Disse un giorno ad un amico musicista: “Non sarai un artista fin che non compone musica che guarisce le persone”. Lo stesso vale per il profumiere, le sue fragranze debbono infondere emozioni positive, energia viva e risanare l’equilibrio psichico.
Questo è la nuova frontiere della profumeria moderne ma è anche il ritorno alla tradizione antica del medico profumiere. E’ la Profumo-Terapia.
Da anni ho un modulo online dove chiunque può scegliere le sue note base predilette dal suo cuore e chiedermi di comporre il suo profumo di Profumo-Terapia. Mi pervengono richieste per degli accordi che non avrei mai immaginato. Questi sono l’espressione dei desideri profondi dell’anima. Questo confronto continuo con i gusti intimi di persone vere è una sfida continua alla mia professionalità e una fonte costante di insegnamento per me.

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Stavamo guardando le barche a vela dall’alto della collina sulla costa di Palermo. Mia bimba piccola mi disse: “Papi, voglio comprare una barca, quando sarò grande”.
“Facile”, rispose, “basta vendere profumi alla gente, e questo è facile perché i profumi piacciono a tutti”.

Baba Farid, che fu uno dei più importanti santi dell’India, finisce la sua vita in un villaggio del Punjab, a Pakpattan. Questo era la sua missione. Altri santi vivevano a Dehli o a Lahore, centri di civiltà e di potere. Avevano magliai di discepoli, consigliavano re e viziri. Baba Farid insegno, curo e nutro rozzi paesani durante tutta la sua vita.
Ho passato un anno a Pakpattan, bloccato lì dal destino come lo fu baba Farid a suo tempo, e ebbe molto tempo per leggere e studiare la vita del santo. I suoi erano insegnamenti semplici per gente semplice. Mi ricordo uno dei suoi detti; “non provare a vendere alle persone quello che non vogliono comprare”.

I nostri geni del marketing hanno aggirato il problema per i loro clienti: “Fa desiderare alla gente di comprare quello che non vogliono comprare”. Il punto da capire per noi profumieri è che tutti vogliono sentire buono e vivere in un ambito che ha un buon odore. Il nostro compito di vendere profumi è molto più facile per noi che per altri produttori.

C’è un proverbio arabo che va così: ” Una persona pia è come il profumiere, se egli non ti regala un profumo, perlomeno avrai il piacere di sentire i suoi buoni aromi. La persona corrotta è come il fabbro, se non ti brucia con il suo fuoco, perlomeno ti soffocherà con il suo fumo.

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Non è facile comprare l’ambra grigia neppure per chi la conosce bene. Il business è nelle mani di pochissimi iniziati pronti ad investire milioni di dollari per grossi lot. Controllano i prezzi e sono veloci.
Si spostano immediatamente sui posti di ritrovamento con il contante, è una faccenda di “becchi la roba e scappi”, che ha spesso luogo in camere d’hotel di lusso. La vita di un cacciatore d’ambra è certamente avventurosa e romantica.

Da anni sto provando ad intrufolarmi nell’affare, senza molto successo. Gli altri sono molto meglio attrezzati, l’unico ricorso che ho è di offrire più soldi che loro. Perciò si deve conoscere il prezzo che offrono, ed è anche difficile comprarla più caro perché dopo diventa difficile venderla. I clienti sono sempre gli stessi, Guerlain e qualche grandi nome della profumeria francese.
Ci sono anche gli arabi, i Pakistani e i giapponesi. Ma con gli arabi, bisogno essere capaci di seguire trattative come un beduino che vende il cammello.
Ho ricevuto un’offerta di un piccolo lot di 1,5 kg in foto e questo è una dimensione accettabile per me. L’investimento è alla mia misura ed è un blocco unico. Questo è importante perché la maturazione che richiede anni, è migliore per un blocco grosso che per piccoli pezzi.
Il problema è che questo pezzo è in Australia e che è l’unico paese da cui l’esportazione dell’ambra grigia è illegale.
So pero che i francesi riescono ad esportarla. Ho chiamato il venditore in Australia e anche lui lo sa. Probabilmente il concorrente francese gli ha già fatto un’offerta troppo bassa ed è per questo che mi ha contattato. “non so come fanno” gli ho confessato. “probabilmente fanno senza rumore” mi ha risposto. “Bene” ho detto, “facciamo lo stesso, come Crocodile Dundee”. Intanto metto la foto online. Se a qualcuno interessa il business di Ambra Grigia mi contatti pure.

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Ho sempre insistito con gli allievi di profumeria perchè prendano seriamente in considerazione il mio corso di aromaterapia.
Non c’è una migliore introduzione alla pratica casalinga dell’aromaterapia. “Conoscete le vostre essenze!”. Che sapete di esse se non siete consci dei loro stupefacenti poteri curativi.
Ho equiparato questo corso al terzo livello di profumeria, e potrà accedere al quarto livello di profumeria dopo un esame soltanto chi potrà dimostrare di avere messo in pratica l’insegnamento del corso di aromaterapia.

Mi chiedono consiglio delle persone che vogliono praticare l’aromaterapia e stranamente la logica mi spinge a consigliare loro di seguire i corsi di profumeria.
Ci sono buone ragioni che me lo fanno sembrare indispensabile.

  1. Per potere riconoscere le qualità e non essere costretto ad usare essenze che non sa valutare
  2. Per conoscere gli effetti psicologici che hanno gli odori delle essenze, perché chi li userà pr l’aromaterapia sarà soggetto a questi effetti.
  3. Per imparare a comporre perché la miscele curativa ha necessariamente un odore alla quale il paziente non può sfuggire e questa deve essere di suo gusto
  4. Per imparare che cosa è la profumoterapia, “il tuo naso è il tuo medico” , che è un aspetto inprescendibile dell’aromaterapia, e che è basata sul comporre insieme essenze dagli odori piacevoli per una persona in un suo profumo personalizzato.

La profumeria naturale, che è la profumeria degli origini dell’umanità, ci fa ritornare noi profumieri naturali alla funzione originale del profumiere, era il “medico-profumiere”.

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Ci sono modi diversi per iniziare la composizione dei profumi, ma lo spirito della cosa dovrebbe essere unico, “Kodo”; lo Zen del profumo.

Nella mistica ebraica tutti i sensi danno piaceri al corpo tranne l’odorato che dà piacere all’anima. Nella “Via dei Sufi”, ogni “stato” è associato ad una fragranza e nei linguaggi semitici la parole “fragrante” (tayyib) è un sinonimo della parola “buono”, come se tutto quello che è buono deve necessariamente emanare un buon profumo e tutto che emana un buon profumo è necessariamente buono. Così abbiamo la tradizione tramandata del “profumo di Santità” che emana dal corpo dei pii a causa delle loro azioni virtuose (buone).

Un profumiere dell’industria cosmetica deve imparare a conoscere le sue note basi, la loro struttura molecolare, la storia del loro utilizzo e le loro combinazioni felici, il loro prezzo, il loro processo di fabbricazione e la loro eventuale tossicità.

Il profumiere naturale deve imparare anche lui a conoscere le sue note basi, i suoi ingredienti, le note del suo strumento. Il profumo naturale è assai più complesso delle semplici molecole di sintesi usate dall’industria del profumo di masse. L’essenza delle piante è il loro spirito ricavato tramite un processo di base dell’alchimia, la distillazione.

Una conoscenza di base della fitoterapia, la nostra medicina ancestrale, è indispensabile alla conoscenza dell’essenza, perché nell’uso medicinale delle piante aromatiche è quasi sempre la loro parte aromatica che è curativa. La conoscenza della fitoterapia permette all’esperto di conoscere le proprietà della pianta osservando la sua crescita, la sua riproduzione, il suo terreno di predilezione, il suo clima ideale, le sue reazioni alle aggressioni, il suo profumo. Il profumiere naturale deve arrivare a questa conoscenza intuitiva, odorando un’essenza, ne conosce le proprietà medicinali perché si cura con le oli essenziali, lui, la sua famiglia e i suoi amici.

La pratica dell’aromaterapia è una conclusione naturale per chi compone profumi con le essenze naturali. Gli oli essenziali sono sostanze materiali si, da usare in aromaterapia nelle bevande, nei cibi o in massaggio, ma sono anche odori, effluvi immateriali, vibrazioni, e i loro aromi agiscono su di noi in modo sorprendente.Chi non ha sperimentato per esempio l’odore del limone che fa venire l’acquolina in bocca? Oppure ricordi emozionanti legati agli odori del passato? Non sappiamo forse tutti quanto gli cattivi odori possono disturbarci e quanta gioia possono suscitare fragranze gradite come quelle del cibo, del bosco o del mare?

Il profumiere naturale deve imparare anche le proprietà psicologiche delle sue materie prime e li imparerà solo indossandole e osservando l’effetto che provocano su lui stesso e sugli altri. Questa conoscenza non può essere acquisita se no con esperienza personale e questo potrebbe prendere molto tempo. Fortunatamente diverse persone conducono ricerche nel campo della psicologia olfattiva e lo sforzo di studiare le loro conclusioni, aggiunto alle proprie osservazioni basate sull’uso personale delle essenze permetterà a chi prende la “Via del Profumo” di crescere rapidamente in conoscenza fino a contribuire lui stesso con nuove scoperte, perché il campo della ricerca olfattiva è un oceano sconosciuto ancora tutto da esplorare.

La ricerca olfattiva non è limitata alla macchina del corpo, ma esplora l’infinito dell’anima umana.

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

Gli uomini preferiscono abitualmente le fragranze legnose o speziate o erbacee, mentre gli aromi fioriti sono considerati femminili. La mia esperienza con i consumatori di profumi mi ha dimostrato che c’è una divisione chiara fra profumi maschili e femminili, ma molte donne prediligono profumi maschili mentre pochi uomini scelgono di indossare quelli fioriti, dolci e romantici. Il solo fatto che questo tipo di fragranze sono vendute come profumi per donne li impediscono poi definitivamente di acquistarli allorché avrebbero una naturale attrazione verso di loro.

Dovremmo viaggiare in Medioriente per trovare maschi capaci di indossare Rosa o Gelsomino senza pregiudizi e senza vergogna. Ho osservato a lungo la gente e i loro gusti in materia di profumi e ho notato che più “Macho” è l’uomo, più legnoso sarà il profumo che sceglierà. Le fragranze fiorite e dolci sono scelte dagli uomini di natura mite e pazienti, che hanno una sensibilità poetica o artistica e che coltivano l’umiltà e la gentilezza come virtù.

Si crede generalmente che le donne preferiscono il “Macho”, ma non è affatto vero, molte donne valutano altamente “l’uomo fiorito”, perché sanno che tende ad essere un partner di vita dolce, affidabile, amante e fedele.

L’uomo “Macho”, con il suo super ego seduce perché dimostra la capacità di conquistare la sua parte del mondo materiale e di assicurare la sopravivenza alla sua famiglia, ma una donna alla ricerca dell’amore vero non lo sceglierà, perché sentirà istintivamente che l’energia e l’ego di un tale uomo lo spingerà anche ad altre conquiste femminile.

Nella scelta del partner la donna ragiona molto con il suo istinto di madre prima ancora di diventarlo, perché in natura, la responsabilità primordiale di assicurare la sopravvivenza della propria prole è tutta sua. E’ per questo che quando la sposi è come un agnello, ma quando ha bambini diventa un leoni.

Un uomo sensato dovrebbe utilizzare il profumo come strategia di conquista esattamente come usa il suo vestirsi. Un uomo macho che indossa profumi fioriti oppure un uomo poetico che indossa profumi legnosi diventono irresistibili per molte donne, perché la natura maschila diventa in questa maniera completa e sembrano possedere i vantaggi di entrambi tipi di maschio.

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008 | Autore: AbdesSalaam Attar

I profumieri sono molto discreti sul loro lavoro perché preferiscono conservare un’aura di mistero. Le poche sentenze che concedono sono un po’ come gli scritti nei libri di alchimia, fatti per sviare i curiosi e per completare la conoscenza degli iniziati.

Non fa senso per un profumo naturale di volere spiegarlo o visualizzarlo in una piramide olfattiva con tanto di note di testa, di cuore e di fondo. Moltissime essenze della profumeria naturale sono sia di testa che di cuore, o sia di cuore che di fondo, oppure di tutto il tre insieme. Sono invece poche le note unicamente di testa , di cuore o di fondo.
Questo modo di vedere vale soltanto per le molecole singole (aromachemici) usate per la profumeria di masse (e di lucro).

Chi ha poi detto che un profumo deve avere note di testa, di cuore e di fondo?
I giapponesi mi chiedono profumi personalizzati di solo note di fondo; Legno di Sandalo, Ambra Grigia, Vaniglia per prendere come esempio quello di oggi stesso. Questo è il loro gusto personale e la loro cultura olfattiva.
Un profumo deve rispondere a dei criteri estetici stereotipati o ai bisogni dell’anima di chi lo indosserà?

L’unica ragione per la quale si insegna che un profumo deve avere note di testa, di cuore e di fondo è che chi l’insegna ha ricevuto lui stesso a sua volta questo insegnamento, e possiamo risalire così ad un’epoca lontana in cui i criteri estetici esigevano questo tipo di profumo. Non è forse sclerotico questo approccio culturale?

L’anima ha bisogno di profumi naturali, sono primordiali per il nostro equilibrio psicologico, emozionale, ci ricollegano attraverso le memorie olfattive al nostro percorso di vita e alle nostre radici, ci nutrono di emozioni alla nostra insaputa. Sono anche fondamentali per noi come per tutti gli organismi vivi nella scelta del partner e nel processo riproduttivo, sempre alla nostra insaputa, attraverso i feromoni che sono il profumo identificativo di ciascuno di noi.

Per queste ragioni la visione che governa la costruzione del profumo moderno è inadeguata e limitativa, e le piramidi olfattive colorate offerte in pasto al consumatore di profumi non sono altro che fumo all’occhio e marketing di vendita per un prodotto che la maggiore parte delle volte non merita neppure di essere annusato 2 volte.

L’arte del profumiere è un po’ come quello del cuoco in quanto è basato sul “colpo di mano”, e l’improvizzazione al volo dove anche l’errore (“mi è passata la mano”) ha il suo posto nel risultato finale, come l’esempio storico del profumo chanel n° 5 conferma.

E’ anche molto simile all’arte del musicista che compone cento melodie che alla fine son solo delle varianti di qualcosa che già esiste, ma a volte, nasce una melodia che ha il potere stupefacente di fissarsi nell’orecchio e di entrare nelle mente al punto che le persone non possono fare a meno di fischiarla tutta la giornata.

Un profumo riuscito possiede questa qualità fissativa, ma non è attribuibile ad alcun ingrediente in particolare ma bensì ad una somma di ingredienti che si moltiplicano a vicenda.

Un buon profumo fatto a regole d’arte ha un odore singolo, unico, un’identità e un carattere suo che conserva dall’inizio alla fine della sua evoluzione sulla pelle. Una fragranza che fa un odore all’inizio poi un’altra dopo, poi uno completamente diverso alla fine è un profumo senza tocco, mal costruito, la cui composizione è stata eseguita senza competenza e la cui ispirazione è carente. Fare questo è alla portata di tutti.

La lavanda ha un odore caratteristico ed è lavanda dall’inizio alla fine della sua evoluzione sulla pelle. Cosa farebbe un profumiere di un assoluto di tuberosa che fa un odore di testa uno di cuore e uno di fondo, tutti diversi. Eppure è così che si comportano la stragrande maggioranza dei profumi moderni. Alla fine hanno tutti l’odore di una molecola unica, quella più persistente delle 2 o 300 che hanno mischiato secondo criteri da scolareschi della profumeria.

La profumeria naturale è del tutto diversa perché molte essenze utilizzate sono improntate nelle nostre memorie olfattive con una carica emozionale legata alle nostre esperienze personali. Così alcune persone che hanno vissuto una esperienza traumatizzante mentre sentivano l’odore della rosa o dell’incenso non li possono supportare nei profumi. Sentono solo quell’ingrediente che risveglia sentimenti così dolorosi anche se la dosa contenuta nel profumo è infima. Fortunatamente questo è anche vero per tutti gli odori legati alle memorie positivi e felici, dell’infanzia e dell’età adulta.

In un profumo naturale ciascuno sentirà più intensamente le essenze che provocano il risveglio di memorie più emozionanti. Un profumo normale è chimico ed è un fatto estetico, un profumo naturale è anche un fatto emozionale.

Quindi parlare di note di testa, di cuore e di fondo per un profumiere naturale è soltanto una confessione di ignoranza della psicologia olfattiva o di incompetenza nel costruire un odore unico, con la sua personalità, la sua anima e con il tocco magico che non viene né dagli ingredienti né dal profumiere stesso, ma solo dal favore del destino.